Ti trovi qui:  :  Home page  > Arte e Cultura > Musei > Museo - Laboratorio dell' Appennino Umbro - Polino
In evidenza
BettonArte
Fino al 30 settembre Bettona (Pg) ospita le opere di dieci artisti internazionali in occasione della prima edizione della Biennale Internazionale d'Arte Contemporanea
Giornate Europee del Patrimonio 2010 Umbria
Sabato 25 e domenica 26 settembre 2010 l'Umbria partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio
Luciano Chiurulla. Solids
La mostra sarà visitabile dal 29 agosto al 3 ottobre 2010 presso Palazzo Morelli Fine Art di Todi
Teatro del Sogno. Da Chagall a Fellini
L'esposizione, sarà visitabile dal 25 settembre 2010 al 9 gennaio 2011 presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia
Tutte le notizie
Invia ad un amico | Pagina stampabile | 3357
Museo - Laboratorio dell' Appennino Umbro - Polino

Scoprire i segreti dell’Appennino umbro è il tema principale del museo-laboratorio di Polino: dalle vicende che nel corso degli ultimi duecento milioni di anni hanno creato le rocce umbre sul fondo del mare, al loro sollevamento, fino alla nascita di una catena di montagne e alla formazione del paesaggio con i boschi e gli animali che oggi popolano questo ambiente. Le rocce che formano le montagne di questa parte dell’Appennino vengono definite rocce carbonatiche e rappresentano uno degli elementi fondamentali del paesaggio umbro. Queste rocce derivano dall’accumulo di grandi masse di carbonato di calcio e magnesio, che si sono depositate sul fondale marino che occupava tutta l’area appenninica già più di duecento milioni di anni fa, quando la conformazione del nostro pianeta era molto diversa da quella attuale. La formazione rocciosa più nota, affiorante nel territorio del Comune di Polino, è detta dai geologi il Rosso ammonitico. Il nome delle rocce deriva da quello di organismi marini dotati di guscio, generalmente di forma spirale come le corna del dio Ammone, chiamati per questo motivo "ammoniti" dai paleontologi. Le ammoniti popolavano questo mare e una volta morte si accumulavano sul fondale insieme al sedimento; oggi si trovano come resti fossili nelle rocce stratificate che formano le montagne. Di questi molluschi, oggi estinti, che furono protagonisti della vita degli oceani per oltre quattrocento milioni di anni, rimane soltanto un lontano parente, il Nautilus, un mollusco che oggi vive solamente nelle profondità dell’Oceano Indiano. Gli studi effettuati sul Nautilus, da cui deriva il nome del leggendario sottomarino del romanzo di Giulio Verne Ventimila leghe sotto i mari, ci hanno permesso di conoscere la straordinaria anatomia e le caratteristiche del movimento, che sono la chiave per comprenderne la storia naturale e le ragioni di un così lungo successo evolutivo.

Mappa della città

Mappa della città

assonometria del museo

assonometria del museo

Vai al portale dell'Unione Europea Vai al portale di Webred SpA
Valid XHTML 1.0 Valid CSS!  Valid Level Double-A!
Sito ottimizzato per una risoluzione 1024x768
Portale istituzionale della Regione Umbria per il Turismo, Ambiente e Cultura